Geometra di Campobello di Mazara prestò identità al boss latitante
Il geometra di Campobello di Mazara, Andrea Bonafede, è stato condannato a 14 anni di reclusione per aver prestato la sua identità al superlatitante Matteo Messina Denaro. Bonafede è stato riconosciuto colpevole di associazione mafiosa e complicità in truffa. Il boss venne arrestato nel gennaio 2023 con i documenti falsi di Bonafede. Le indagini hanno rivelato che il geometra era a disposizione del capomafia già prima del suo arresto. La sentenza di oggi porta a cinque il numero di persone vicine a Messina Denaro condannate. Messina Denaro fu catturato dopo 30 anni di latitanza e morì nel settembre 2023. Le indagini hanno anche portato alla scoperta del sistema di protezione del boss, con diversi covi a Campobello di Mazara. La Procura ha chiesto 15 anni di reclusione anche per Laura Bonafede, cugina di Andrea, per il suo coinvolgimento nella fuga del boss.
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