Un terremoto ha scosso i vertici delle forze armate russe con la rimozione dell'ammiraglio Nikolai Yevmenov, sostituito da Alexander Moiseev. Il Cremlino non ha confermato ma neanche smentito la notizia, segnalando una nuova nomina con decreto presidenziale. Il licenziamento di Yevmenov è stato motivato dalla "completa paralisi" della leadership della flotta di fronte agli attacchi ucraini con droni in Crimea. Il nuovo capo Moiseyev dovrà affrontare una situazione difficile, con le forze ucraine che rivendicano la distruzione di navi russe nel Mar Nero. La distruzione del pattugliatore Sergiy Kotov è solo l'ultimo episodio di una serie di sconfitte imbarazzanti per Mosca. Mentre a terra Putin raccoglie successi, con l'offensiva dell'Armata che contrasta l'avanzata nemica. Il leader ucraino Zelensky si mostra ottimista sul fronte della difesa, affermando che l'avanzata è stata fermata e che si stanno costruendo fortificazioni lunghe mille chilometri.
Non ci sono commenti